
Chrome OS è stato concepito come sistema all-in-one basato sull’ecosistema Google con l’aggiunta delle applicazioni Android e delle app Linux. Quest’ultimo, inserito con la versione 69 dell’OS, è ancora in fase beta con miglioramenti e nuove funzionalità in ogni aggiornamento; e la compatibilità degli editor di foto su Android Studio è stata una delle funzionalità più interessanti fra le nuove. Con Chrome OS 71, Google vuole aggiungere delle piccole, ma utili, correzioni al sistema; uno di questi è rendere visibile nel Task Manager di Chrome OS la macchina virtuale Linux in cui vengono eseguite le app, utile per capire il motivo di un eventuale rallentamento del Chromebook. Sarà possibile anche spegnere più facilmente la macchina virtuale: con un click sul tasto destro appare una nuova opzione “Shut Down Linux (Beta)“; precedentemente per arrestare Linux era necessario riavviare il Chromebook, non di certo una procedura da due click. L’aggiornamento introduce anche una “condivisione delle cartelle“; solitamente su Linux riconosce solamente i suoi file, ora invece ha la possibilità di leggere e scrivere i file nelle cartelle designate a Chrome OS. Le cartelle condivise in questo modo possono essere gestite nella sezione App di Chrome OS.