Disponibile ReactOS 0.4.10, ecco tutte le novità

Una nuova versione del “clone” di WindowsReactOS è disponibile per il download. Questa nuova versione dell’OS introduce una buona serie di piccole novità rispetto alla precedente release. Gli sviluppatori hanno migliorato sensibilmente la stabilità e l’usabilità complessiva.

Prima di spiegarvi nel dettaglio le novità introdotte dagli sviluppatori ci tengo a ricordarvi che ReactOS non è basato su Linux. E’ infatti basato su un kernel custom NT-like ed è compatibile con i driver Windows. A bordo trovate diversi tool e app installate di default, il package manager è RAPPS (simile a Synaptic). La pagina wiki lo definisce “un’alternativa open-source a Windows” niente di più e niente di meno.

Il team di sviluppo ha deciso di rilasciare una nuova versione di ReactOS ogni tre mesi quindi queste micro-release non sono molto corpose.

Avvio da BTRFS

La funzione da titolo per la 0.4.10 dovrebbe essere la capacità di ReactOS di avviarsi ora da un’unità formattata in BTRFS. Il lavoro che ha permesso questo è stato parte di Google Summer of Code di quest’anno con lo sviluppatore studente Victor Perevertkin. Mentre il vero driver del filesystem proviene dal progetto WinBtrfs di Mark Harmstone, gran parte del lavoro di Victor consisteva nel riempire i pezzi di ReactOS con questa nuova funzionalità. Lo stack del filesystem in ReactOS è senza dubbio uno dei componenti meno maturi grazie alla semplice presenza di così pochi driver del filesystem NT open source da testare. Quelli che il progetto utilizza internamente hanno tutti avuto abbastanza iterazioni in modo che le lacune in ReactOS vengano risolte. D’altra parte WinBtrfs non è arrivato con questo bagaglio alla sua storia e invece ha fatto pieno uso dell’API del driver del file system NT documentato.

Miglioramenti del frontend

Quando qualcuno usa ReactOS, l’interfaccia attraverso cui lo fa è la shell. E la base della funzionalità della shell è la libreria shell32, i cui miglioramenti sono spesso esposti direttamente all’utente finale. Negli ultimi mesi Katayama Hirofumi, da sempre collaboratrice del progetto, ha arricchito diverse nuove funzionalità apportando miglioramenti ad altre esistenti.

 

Statistiche:

Risolti i problemi di JIRA (inclusi bug e miglioramenti) – 148
Numero di commit – 660
Il bug più vecchio è stato risolto per 0.4.10 – CORE-1246

 

 

Calogero Scarnà
Calogero Scarnà
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