Windows 11 – il nuovo sistema operativo della Microsoft

Windows 11 è quasi arrivato e sebbene la presentazione ufficiale sia prevista per il 24 giugno alle 17 ore italiane, giorno dell’annuncio, abbiamo provato in anteprima il prossimo sistema operativo Microsoft. Un’occasione comunque per vedere come è stato ridisegnato il sistema operativo più diffuso e usato al mondo in ambito informatico e capire se Windows 11 potrà riuscire a fare meglio del suo predecessore.

La versione comparsa in rete di Windows 11 è contenuta all’interno di una ISO da poco più di 4GB e l’installazione impiega poco meno di mezz’ora per essere completata. Abbiamo optato per una macchina virtuale con 9 giga di ram e 120 gb di hard disk.

 La prima cosa che salta all’occhio atterrati sul desktop di Windows è la posizione della taskbar: non più laterale, anche se la posizione può essere riportata sulla sinistra, ma centrale. La barra di ricerca non è più in vista sulla taskbar ma può essere richiamata attraverso l’apposita icona.

Anche il menu Start appare più semplice, senza le live tile ma con un più rapido accesso alle opzioni per spegnere o riavviare il PC, le app fissate e i file utilizzati di recente. Visivamente ci sono tutta una serie di piccole e grandi modifiche: il menù Start non non è agganciato alla taskbar, ad esempio, mentre i bordi sono arrotondati e il dark mode è meglio integrato all’interno dell’esperienza d’uso. 

Molto belli i nuovi sfondi che, come sempre, possono essere consultati e cambiati dal menu Personalizzazione delle Impostazioni.

All’interno della taskbar è stata anche inserita una voce dedicata ai Windows Widget, che tornano con una migliore integrazione all’interno del sistema operativo. L’idea non è comunque inedita, visto che le piccole app intendono dare una panoramica di rapido accesso su alcune informazioni utili come le previsioni metereologiche, le news, i risultati delle più recenti partite, le azioni che seguiamo e così via. Siamo curiosi di capire in che modo Microsoft sfrutterà questo ritorno così massiccio dei widget.

Il sistema operativo che sarebbe dovuto essere Windows 10X, avrebbe posto parecchia enfasi sulle opzioni per lavorare su più di uno schermo o con schermi con formati panoramici ultrawide. Windows 11 eredita quell’idea e, anziché le classiche Ingrandisci – Ripristina, offre una più semplice selezione di opzioni che permettono di ridurre una finestra a metà o un quarto dello schermo.

 Nulla che già non possa essere fatto, però in maniera più semplice e con l’aiuto visivo di un piccolo menu contestuale. Tra l’altro in base alla risoluzione dello schermo vengono offerte opzioni differenti, quindi qualora doveste avere un monitor 4K, ad esempio, avrete più configurazioni rispetto a chi dovesse optare per risoluzioni minori. In generale sembra che il nuovo sistema operativo porti avanti il concetto di Fluent Design ormai illustrato da Microsoft un paio di anni or sono. Peccato solo che non tutte le finestre, soprattutto con programmi di terze parti, possano essere ridimensionate in questa modalità automatica.

Calogero Scarnà
Calogero Scarnà
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