Chrome: Google pronta a tagliare il supporto su milioni di dispostivi Android

Quando si progetta un’applicazione Android, il team di sviluppo è sempre costretto a definire la versione minima di API che il progetto può supportare. Ad oggi infatti molte applicazioni richiedono almeno Android 5.0 per poter essere installate e quindi eseguite, mentre non mancano quelle che riescono a garantire ancora il supporto ad i più datati Android 4.1 e 4.3. In quest’ultima famiglia di applicazioni troviamo ancora Google Chrome la quale però, secondo quanto è stato riportato da un recente commit, dovrebbe passare presto alle API minime di Android KitKat 4.4 e abbandonando dunque il supporto ad Android 4.1 e 4.3

Chiunque possegga uno smartphone non può non essere a conoscenza delle applicazioni. Esse sono dei veri e propri programmi, appositamente progettati per essere eseguiti da un dispositivo mobile e che aiutano l’utente in diverse situazioni quotidiane. Come si dice spesso in giro, infatti, per ogni problema esiste un’applicazione pensata per la sua risoluzione. Esistono, tuttavia, alcuni requisiti da rispettare affinché la stessa sia in grado di risolvere il ‘problema’ in modo efficace. Non tutti gli smartphone, specie quelli più vecchi, dispongono delle minime prestazioni richieste dall’applicazione e, per questo motivo, durante lo sviluppo della stessa, il team di sviluppatori deve definire la minima API supportata. Molte app richiedono almeno la presenza di Android 5.0 Lollipop ma per altre, come Chrome, era sufficiente anche una versione precedente. Quest’ultima situazione, però, potrebbe essere sulla via del cambiamento. Secondo le ultime notizie, Chrome potrebbe richiedere una versione successiva di Android affinché i successivi aggiornamenti possano essere correttamente installati. Si parla, nella fattispecie, di un passaggio da Android 4.1 e 4.3 ad Android 4.4 KitKat. Non è dato sapere, almeno per il momento, da quando tale cambio sarà ufficialmente operativo ma, almeno per adesso, questo passaggio pare inevitabile.   Una domanda che tutti si potrebbero porre, però, è la seguente: Quanto inciderà sul mercato Android tale passo? Secondo le ultime stime, almeno relativamente parlando, non dovrebbe essere troppo rilevante. I dispositivi interessati da questo cambio di rotta dovrebbero essere all’incirca 32 milioni e, tenendo in considerazione il fatto che Android conti più un 1 bilione di installazioni attive, si tratta del 3,2% circa sul totale. Nel caso in cui apparteneste a questa ‘ridotta’ fetta di clienti, si hanno alcune soluzioni a disposizione. Per prima cosa, è opportuno verificare la presenza di eventuali aggiornamenti di sistema che, a costo zero, vi permetteranno di usufruire dei prossimi aggiornamenti senza versare alcuna cifra. Se, invece, il vostro smartphone dovesse essere troppo vecchio, potrete decidere di acquistare un nuovo modello o, più semplicemente, di non godere degli ultimi aggiornamenti disponibili.

Calogero Scarnà
Calogero Scarnà
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