DirectX Raytracing disponibili con il nuovo update di Windows 10

In un evento svoltosi nella serata di ieri a New York Microsoft ha delineato il futuro della sua offerta hardware (Surface) e di Windows, interessando i giocatori soprattutto con il rilascio delle tanto attese DirectX Raytracing.

La nuova versione delle API Microsoft, infatti, consente di sfruttare il pieno potenziale delle nuove schede video GeForce con tecnologia RTX, abilitando il funzionamento del Ray Tracing. Senza le API i giochi che sfruttano la tecnologia RTX non sono in grado di girare in Ray Tracing. La nuova versione delle API è inclusa nell’October Windows Update, il quale introduce in Windows 10altre caratteristiche, al di là di quanto rivolto ai giocatori, di cui parliamo nel dettaglio in un contenuto dedicato.

Si tratta di una novità enorme per due ragioni”, spiega NVIDIA sul suo blog. “Le DXR mettono a disposizione di tutti gli sviluppatori una application programming interface (API) standard che permette di accedere al supporto in hardware al Ray Tracing delle GeForce RTX. Inoltre, le DXR introducono il supporto al ray tracing all’interno del sistema operativo Windows in modo che i PC con le DirectX 12 possano eseguire le applicazioni che supportano il ray tracing in tempo reale”.

Le DirectX Ray Tracingsfruttano il pieno potenziale delle nuove schede video GeForce con tecnologia RTX, abilitando il funzionamento del Ray Tracing.

Il Ray Tracing è una tecnica di rendering concepita molti anni fa, ma fino a oggi considerata inutilizzabile per via dell’elevata potenza di calcolo necessaria. Le nuove GeForce RTX non dispongono comunque di tutte le risorse di elaborazione richieste, ma usano un’implementazione ibrida del Ray Tracing. Microsoft ha progettato, infatti, la nuova API di ray tracing in modo da funzionare congiuntamente alla tradizionale pipeline di rendering basata sulla rasterizzazione. Questo permette agli sviluppatori di integrare il supporto a DirectX Raytracing all’interno dei motori grafici già esistenti, evitando di costringerli a dover riscrivere da zero i motori grafici. “Il valore aggiunto che il ray tracing consente di avere nei videogiochi è immediatamente evidente ed è qualcosa di cui l’industria si è già resa conto: DXR è una delle feature prima adottate dagli sviluppatori tra quelle che abbiamo rilasciato negli ultimi anni”, scrive Microsoft nel suo blog. “Diversi team di sviluppo hanno lavorato con NVIDIA per implementare la tecnologia RTX che esegue DirectX Raytracing nella maniera più efficiente possibile”. Nel corso degli anni, la tecnica di rendering di riferimento, la rasterizzazione, si è evoluta per consentire agli sviluppatori di dotare i propri titoli di una grafica particolareggiata e il più possibile fedele. Per via del limiti di questa tecnica, però, si è dovuto individuare un compromesso circa la simulazione della luce, semplificando riflessioni, ombre e occlusione ambientale. Mentre la rasterizzazione renderizza le illuminazioni a partire dalla fonte di luce, facendo dipendere le prestazioni dal numero di fonti di luce, il Ray Tracing traccia un raggio per ogni pixel a partire dal punto di osservazione, studiando cosa succede lungo tutto il percorso del raggio. Il Ray Tracing è stato utilizzato nei film (il primo renderizzato con questa tecnica è stato Cars, nel 2006), ma per i giochi ha comportato delle serie sfide. Se le scene di un film sono, infatti, precostituite, le scene di gioco sono sempre imprevedibili e il motore grafico ha solo qualche millesimo di secondo di tempo per generare l’immagine. Battlefield V, Metro Exodus e Shadow of the Tomb Raider sono i primi titoli giocabili in Ray Tracing con le nuove schede video di NVIDIA, mentre 3D Mark ha già annunciato un benchmark sul Ray Tracing. La disponibilità delle API non si traduce nel poter godere del Ray Tracing sin da subito: due dei tre titoli che lo contemplano non sono ancora disponibili, mentre servirà una patch per abilitare il supporto in Shadow of the Tomb Raider. Altri giochi supporteranno il ray tracing secondo l’implementazione di NVIDIA: a breve arriveranno gli annunci ufficiali. Microsoft DirectX Raytracing non è l’unica API pubblica su cui Microsoft ha lavorato nel recente periodo: nella primavera del 2019, infatti, arriverà anche DirectML, che consentirà agli sviluppatori di giochi di integrare l’inferenza con un’API di basso livello. Non è l’unica novità rilevante per i giocatori tra quelle introdotte dall’October Update. Come evidenzia Major Nelson sul suo sito, la barra dei giochi acquisisce un look più aggressivo, mentre nuovi controlli per l’audio permettono di configurare singolarmente i canali audio senza lasciare il gioco. La barra dei giochi, inoltre, adesso si lancia come un’app. Microsoft ha semplificato anche la Game Mode, la quale si può adesso abilitare contemporaneamente per tutti i giochi (mentre prima andava attivata per ciascun titolo). La Game Mode adesso sopprime automaticamente i tentativi di installazione di nuovi driver e blocca le notifiche di Windows Update mentre si sta giocando. “Dovreste poter verificare anche migliori prestazioni con meno variabilità in termini di FPS in dipendenza di specifici giochi e sistemi”, puntualizza Major Nelson.

Calogero Scarnà
Calogero Scarnà
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