
Come ogni mese di Ottobre, Canonical ha rilasciato una nuova release di Ubuntu, che è una fra le più celebri distribuzioni di Linux per il mercato consumer. Ubuntu 18.10 Cosmic Cuttlefish, questo il suo nome per esteso, è adesso disponibile al download: può essere scaricato attraverso il sito ufficiale, come al solito anche via .torrent, e in questa pagina trovate tutte le versioni attualmente disponibili. Ulteriori informazioni per l’installazione da DVD possono essere trovate qui. Questa nuova versione verrà supportata per soli nove mesi dal suo debutto ufficiale, quindi fino al mese di Luglio 2019, quindi a chi intende utilizzare una versione più longeva consigliamo di rimanere sull’ultima LTS: Ubuntu 18.04 LTS (Long Term Support). Sottolineiamo, comunque, che Ubuntu 18.10 non è un aggiornamento minore: introduce un nuovo tema, Yaru, e un nuovo pacchetto di icone, Suru, e rappresenta il primo stravolgimento grafico da Ubuntu 10.10. Oltre al nuovo schema cromatico abbiamo alcuni dettagli aggiuntivi: la nuova release si basa su GNOME 3.30, rilasciato all’inizio del mese di Settembre, che dovrebbe consegnare performance migliori per l’interfaccia, una condivisione dello schermo migliorata rispetto al passato, aggiornamenti Flatpak automatici, e altro. Il kernel Linux utilizzato su Ubuntu 18.10 è il 4.18, rilasciato invece lo scorso mese di Agosto, e include l’HID Driver per lo Steam Controller. Il nuovo kernel dispone inoltre di ulteriori fix specifici per le varianti 1 e 2 di Spectre. Al momento in cui scriviamo è possibile scaricare anche Lubuntu nella versione 18.10, mentre Xubuntu non è ancora disponibile. Potrebbe esserlo, però, nelle prossime ore. Ubuntu 18.10 Cosmic Cuttlefish non è una piccola versione. Già a partire dall’ambiente grafico vi è una grande novità rappresentata dal nuovo tema chiamato Yaru e dal nuovo icon pack chiamato Suru. Segna la prima volta che la distribuzione ha ricevuto una revisione significativa da Ubuntu 10.10 quando Canonical, l’azienda che produce Ubuntu, ha deciso di eliminare lo schema di colori marrone a favore del tema viola, arancione e nero, a cui tutti siamo ormai abituati. Ricordiamo che è possibile procedere all’installazione sia in maniera definitiva che in “Live”, ovvero eseguire il boot da una penna USB per testare il sistema operativo senza intaccare HDD e SSD interni al computer.